logo

Con Raiffeisen il vostro futuro comincia ora

Iniziate a pensare al dopo dopo dopodomani, meglio già oggi!

 
 
09
novembre
2018
10:31
Red. Online

La previdenza è importante in tutte le fasi della vita e non è un bene affrontare il discorso soltanto al momento di scegliere tra il capitale e la rendita dalla cassa pensioni.

Anche se il sistema previdenziale svizzero può sembrare complicato e deve essere affrontato da diverse angolazioni, non significa che non debba essere analizzata la situazione personale. In fondo si sta parlando del proprio futuro e di quello dei propri familiari.

Durante il mese di settembre Raiffeisen, in collaborazione con ZHAW (Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo), ha pubblicato il suo primo "Barometro della previdenza". Da questo studio, basato su un sondaggio rappresentativo di tutte le età e le regioni della Svizzera condotto sulla popolazione e su dati economici selezionati, emergono diversi spunti interessanti.
In primo luogo che più l'età avanza, più si è propensi a pensare di dover essere responsabili della propria previdenza. Il problema è che il tempo per pensarci e soprattutto per costruirsi una previdenza adeguata sia inferiore.
Curioso anche che l'atteggiamento nei confronti di questa responsabilità personale cambi nelle diverse regioni: mentre l'80% degli svizzeri di lingua tedesca ritiene di dover essere responsabile della propria previdenza, soltanto il 66% dei romandi giunge alla stessa conclusione attribuendo per lo più la responsabilità al datore di lavoro, cosi come il 62% degli svizzeri di lingua italiana, i quali però sono più propensi ad attribuire la responsabilità della loro previdenza allo Stato.

Per quanto riguarda la fiducia nel sistema previdenziale, i cittadini svizzeri intervistati mostrano un certo scetticismo verso il 1° e il 2° pilastro (la previdenza statale e quella professionale), confidando maggiormente nella previdenza privata (pilastro 3a / 3b).

Quasi metà degli intervistati si aspetta che la maggior parte della liquidità dopo il pensionamento provenga dalla previdenza professionale (2° pilastro); tuttavia i giovani fino ai 30 anni si aspettano di più dal terzo pilastro (3a / 3b) e sono anche quelli che si aspettano un maggiore fabbisogno di liquidità durante il pensionamento rispetto ad oggi. Ciononostante coloro che non hanno ancora pensato alla previdenza dichiarano di essere troppo giovani per affrontare il tema della previdenza per la vecchiaia (il 45%), o di non avere abbastanza denaro (il 40%).

Eppure la previdenza non offre soltanto vantaggi fiscali, ma funge soprattutto da garanzia dello standard di vita dopo il pensionamento.
Mettere da parte piccole somme di denaro costantemente per lungo tempo consente di accantonare capitali importanti per il proprio futuro, come si evince dalla tabella nel documento "Previdenza_DopoDopoDopodomani".
Investendo costantemente gli stessi importi mensilmente in un fondo d'investimento previdenziale con un rendimento costante del 3%, dopo 40 anni sarebbe possibile disporre di circa il doppio del capitale!
Tuttavia il barometro mostra che nell'investire gli averi di previdenza prevale un approccio orientato alla sicurezza: quasi ¾ degli intervistati hanno indicato di utilizzare il conto di risparmio o una polizza assicurativa come forma di investimento degli averi del pilastro 3a. Eppure l'orizzonte temporale (il periodo che va da oggi al momento in cui i fondi previdenziali dovranno presumibilmente essere utilizzati) per questi risparmi nella maggior parte dei casi supera i 10 anni. Anche se il rendimento nel passato di un portafoglio di titoli non è una garanzia per l'evoluzione futura, si può osservare come su un qualsiasi arco temporale di 10 anni dal 1935 al 2017, il rendimento delle azioni svizzere (indice SMI) sia stato sempre superiore (spesso di gran lunga) al rendimento ottenuto attraverso la liquidità (tasso libor 1 mese CHF) e, nell'82% dei casi, migliore anche di un portafoglio di obbligazioni a 10 anni della Confederazione Svizzera, che spesso non offrono neppure una protezione completa dall'inflazione.

Per tornare al "Barometro della previdenza Raiffeisen", il sondaggio sulla conoscenza del sistema previdenziale è quello che evidenzia le maggiori lacune, il che non è un bene: le persone meno informate tendono a non affrontare la tematica, sopportandone poi personalmente le conseguenze.
Un ultima considerazione: agli intervistati (tra il 18 e il 29%) che dicono che la previdenza è troppo complicata, il consiglio che si può dare è di discutere la propria situazione personale con un esperto, in modo da farsi consigliare adeguatamente in tutte le fasi della vita.

Pensare per tempo alla propria previdenza consente di arrivare preparati al momento di dover effettuare scelte importanti nella vita (come quella tra la rendita e il capitale dalla cassa pensioni) ma anche di sfruttare le opportunità offerte dal nostro sistema previdenziale, ad esempio il pensionamento flessibile, di avere cura di se stessi e dei propri cari coprendo adeguatamente i rischi di invalidità e decesso e tutelandosi in caso di incapacità di discernimento, nonché di assicurarsi di poter mantenere la propria abitazione dopo il pensionamento.
Non è mai troppo presto per pensare al proprio dopo dopo dopodomani, meglio già oggi.

 Il link web con tutte le informazioni

 Il PDF con tutti i grafici

 Il Baromentro della previdenza Raiffeisen 2018 (PDF)

Edizione del 16 novembre 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top