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C'è l'accordo, senza "scossa"

Utili dell'Azienda multiservizi di Bellinzona: nel 2019 Cadenazzo riceverà circa 160.000 franchi - Proseguono invece le trattative con gli altri tre Comuni non aggregati

Maffi
Tema caldo. Sempre.
 
08
novembre
2018
05:00
Alan Del Don

CADENAZZO - Sotto l'albero di Natale la popolazione di Cadenazzo, accanto a panettoni, profumi e libri, troverà anche la nuova convenzione per la partecipazione agli utili dell'ente autonomo Azienda multiservizi Bellinzona (le ex AMB, per intenderci). Nel 2019 il Comune a sud riceverà al massimo 160.000 franchi rispetto ai 250.000 circa che poteva inserire alla voce ricavi prima della nascita della Città aggregata. La mancata fusione, insomma, provoca nelle casse una perdita di centomila franchi per quanto riguarda il capitolo elettricità. Gli altri tre enti locali che non si sono uniti alla Turrita (Arbedo-Castione, Sant'Antonino e Lumino) stanno per contro proseguendo le trattative con il Municipio della capitale per vedere se è possibile trovare un accordo soddisfacente per entrambe le parti. Parallelamente è in corso la procedura di riscatto delle reti visto che nel giugno scorso è scaduto il termine per accettare o meno il rinnovo della concessione per la distribuzione di energia.

La somma sarà così suddivisa. La buona parte (105.000 franchi) arriverà nelle casse sottoforma di versamento e controprestazioni della Città e dello stesso ente autonomo. La rimanente parte (circa 45.000 franchi) sarà «invece accantonata quale contributo per la manutenzione delle infrastrutture regionali e quale sponsorizzazione AMB per eventi comunali», si legge a pagina 12 del Preventivo 2019 appena trasmesso al plenum che fa stato di un disavanzo di 248.300 franchi con moltiplicatore stabile al 92%. Maggiori dettagli si conosceranno una volta che sarà pronto il messaggio che accompagnerà la rivista convenzione fra Cadenazzo e Bellinzona.

«L'offerta deve essere congrua»

«Le trattative procedono. Sia da parte nostra sia da parte della Città l'intenzione è naturalmente quella di trovare un accordo. Ma sia chiaro: dev'essere vantaggioso anche per noi, Lumino e Sant'Antonino. Non siamo infatti disposti ad accettare qualsiasi offerta», rileva il sindaco di Arbedo-Castione Luigi Decarli, portavoce dei tre Comuni «ribelli», da noi contattato ieri. Ecco perché la possibilità di riscattare le reti è sempre viva. Bellinzona ha stimato in 23 milioni di franchi il valore degli impianti. Secondo gli enti locali non aggregati il prezzo corretto è 18 milioni. Resta poi da capire a chi verrebbe affidata la fornitura di energia elettrica, qualora si decidesse davvero di dire addio all'AMB: alla Società elettrica Sopracenerina?

Edizione del 14 novembre 2018
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