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Dopo quasi due anni di blocco, la Città può lavorare alla sua immagine

Con la crescita in giudicato della sentenza del TRAM sul logo dell'Amministrazione, la Città torna a chinarsi sul progetto

 
 
08
novembre
2018
15:20
Red. Online

LUGANO - Con la crescita in giudicato della sentenza del Tribunale amministrativo (TRAM), lo scorso 29 ottobre, sono ripresi i lavori di allestimento della nuova immagine coordinata della Città di Lugano, dopo 1 anno e 10 mesi di blocco a causa di un ricorso.

Le conseguenze del ricorso e lo stato dei lavori
A seguito della procedura ricorsuale i lavori per l'applicazione del logo si sono fermati
nell'aprile 2017, mentre sono state riattivate dopo la prima sentenza del Consiglio di Stato le
attività di revisione generale della comunicazione cittadina: un lavoro lungo e complesso, che
include l'analisi di tutto il sistema comunicativo attuale dell'amministrazione e l'unificazione di
più di un centinaio di documenti e altri supporti di comunicazione, anche ai fini di un risparmio
a lungo termine. Con la sentenza del TRAM, il programma di lavoro può ora riprendere,
integrando il nuovo logo, con l'obiettivo di creare un'immagine coordinata, unitaria e
riconoscibile, fondamentale per l'amministrazione e per i cittadini.

Il ricorso, lo stemma e il logo
Il TRAM ha dunque confermato la sentenza del Consiglio di Stato del settembre 2017, in cui
si dichiarava irricevibile il ricorso di un cittadino contro il nuovo logo dell'amministrazione della
Città di Lugano. In conformità con la Legge federale sulla protezione degli stemmi, conferma
il TRAM, il nuovo logo non sostituisce infatti lo stemma storico cittadino. Il gonfalone della
Città sarà conservato su bandiere, edifici storici, timbri ed effigi d'epoca, mentre tutta la
comunicazione dell'amministrazione - che comprende carte intestate, documenti, buste, carte
da visita, opuscoli, veicoli, cartellonistica, segnaletica, ecc. - riporterà il nuovo logo e sarà
dunque emanazione della nuova immagine coordinata della Città di Lugano. Queste decisioni
sono di pertinenza del Municipio. Il Consiglio comunale avrebbe dovuto entrare nel merito e
prendere una decisione solo nel caso in cui il progetto avesse previsto modifiche allo stemma
storico, che invece resta invariato. Il ricorso, ora evaso, verteva proprio sulle distinzioni sopra
citate.

La necessità di un'immagine coordinata
Con oltre 2000 collaboratori nell'apparato amministrativo, un territorio di oltre 75.8 km2 e
67'201 abitanti, la Città di Lugano è tra i comuni più estesi del Ticino e, dopo il Cantone,
uno dei più importanti datori di lavoro. Il progetto per la realizzazione della nuova immagine
coordinata, di cui il logo è solo un elemento, è necessario per mettere ordine nella moltitudine
di comunicazioni, loghi diversi e attività che la Città svolge giornalmente. Questo in ottica di
una maggiore chiarezza ed efficacia nella comunicazione, in primo luogo verso i cittadini. A
oggi sono utilizzate, ad esempio, molti adattamenti dello stemma storico, tutti diversi tra loro.
L'applicazione di un logo unificato, pensato appositamente per la comunicazione quotidiana
dell'amministrazione, permetterà inoltre di valorizzare lo stemma, che resterà presente
esclusivamente nei contesti più consoni.

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